E' una storia alquanto lunga. Buona lettura, se riuscite a leggerla tutta
PrologoIl Piratozzo un giorno girava per le strade di Piracity quando notò un treno in mezzo al percorso pedonale. Si avvicinò al treno e vide che morto all'interno del vagone principale c'era un pollo carbonizzato. Gli staccò un ala per saggiarlo e urlò... "Questa è la mia fine blblblblb QUESTA E' LA MAI FINE!" Poi si voltò. Aveva tutte le ragioni di pronunciare suddette parole colorate. Un intera scarica di pizze al salamino piccante stava per trafiggerlo. Con un rapido movimento di chiappe si spezzò la colonna vertebrale e riuscì così ad evitare le pizze al salamino piccante. Grazie alla sua bidimensionalità la colonna vertebrale si riaggiustò all'istante. Continuò ad assaggiare il pollo fritto... Iniziarono a tornagli in mente alcuni ricordi...una goccia di sangue, un semplice carezza, una lama nascosta in una mano. SI VOLTO' COME SE IL MONDO STESSE PER CADERE NELLE MANI DEL MALE... e vide un tremendo scoiattolo che lo voleva mordere. "La bistecca è cotta... NON PERDO TEMPO AD ANDARE IN SPIAGGIA!!! QUA SI AGISCE E SUBITOOOO!!!" disse il Piratozzo che quindi estrasse dalla tasca con un movimento più repentino che sublime un camion da due etti e lo scagliò contro il carro funebre che esplose colpendo con la bara interna il povero scoiattolo mordicchiatore. Lo scoiattolo morì e il Piratozzo potè continuare a mangiare l'ala di pollo carbonizzato. Purtroppo per lui era allergico al carbone. La sua reazione istantanea non fu di sputarlo ma di mandarlo giù e mangiarselo più velocemente per evitare di doverselo gustare e quindi nelle bara finire. Ma il vile accoltelatore, più veloce di un cuoco attore, decise di respirare e quindi l'ala ingoiare, per far felici quelli che, più di me non ce n'è. Finita la fase poetica del Piratozzo Furioso, il Piratozzo si accorse che mangiando l'ala di pollo aveva semplicemente modificato il suo livello di pazzia. INIZIO A CORRERE FURIBONDO PER LA CITTA' DISTRUGGENDO TUTTO!!! OGNI SINGOLO FIORE OGNI SINGOLO MATTONE, OGNI SINGOLO FATTONE ... tutti furono distrutti...
Più lontano di qualche centimetro...
"Sento e percepisco il male" disse Lemon Man iniziando a sentire le botte insane del Piratozzo sul volto
"Il male sta scendendo sulla città e su noi tutti... devo fermarlo" Detto ciò Lemon si teletrasportò qualche centimetro più avanti per trovarsi faccia a culo con il Pirata dai mille volti.
"Perchè vuoi distruggere la città?" chiese audacemente il signore Limone dorato
"Sono allergico al pollo carbonizzato e l'allergia mi porta molta follia GRUUUOARG!!!" rispose adirato da mille convizioni il pelato
"Cerchiamo di ragionare... se metto un naso dentro un..." BOOOOOMMM!!! il Piratozzo tirò un tremendo pugno a Lemon Man che volò via distruggendo un sacco di abitazioni e creando un abnorme cratere nella città. Dopo che il polverone si diradò il Piratozzo si accorse che Lemon Man era un limone umano. Dopo essersi accorto di ciò la sua follia gli fece cambiare subito immaginazione.
"Uh cazzo è vero devo defecare ferocemente!" ammise lo stitico re dei mari bendati. Detto ciò spiccò un tremendo balzo che lo vece volare via.
Lemon si rialzò. "Cazzo mi esce succo di limone dalle braccia, devo andare a farmi mettere a posto dal medico dei Limoni... dopodichè potrò andare a uccidere quel bastardo figlio di puttana del Piratozzo... fanculo bastardo coglione di merda figlio di una bagascia pappaclismatica!" dopo le varie imprecazioni si alzò e zoppicando cercò il più vicino medico dei limoni.
FINE 1° CAPITOLO
2° CAPITOLO. La pianta dei nasi e la nuove ombre.Il medico dei limoni era li... stava osservando il panoramana dal suo balcone.
"Oggi è proprio la giornata perfetta per suicidarsi... che bel sole! Addio mondo crudele!"
L'unico dottore dei limoni in tutto il mondo stava per suicidarsi. Ma quel'istante sprecato bastò affinchè la tragedia si compia nel migliore dei modi. E dopo aver detto questo che non so nemmeno cosa voglia dire il dottore dei limoni si gettò giù dal balcone... stava precipitando quando gli squillò il telefono e rispose.... era il nostro eroe Lemon Man!
"Pronto dottore dei limoni, mi succa una ferita che devo fare per smettere di farla succare?"
"scusa limoncello, ma sto per morire... vabbe dai in questi ultimi miei secondi di vita te lo spiegherò: devi riuscire a cogliere un naso dalla pianta dei nasi pianta altamente rara presente solo sulle cime dei deserti innevati che... paaam... fzzzzzzz... bip... bip... bip"
il dottore era appena morto schiantandosi a terra, e Lemon Man da buon supereroe tutta ciccia e lardo e niente cervello aveva inteso mele per bombe a mano. Decise di andare alla ricerca dell'arbusto dei pollici intermedi.
Nel frattempo il Piratozzo aveva appena finito di scagazzare. Felice di aver appena compiuto un azione malvagia se ne andò da quel bagno felice di aver lasciato tutta la stanza imbrattata in tutte le pareti, fino al soffitto, di diarrea e aneurismi. La sua rinnovata follia gli fece passare per la testa un nuovo obbietivo... "Si ho deciso... ruberò un prezioso contenitore di cristalli vuoto!"
Lemon Man iniziò ad avventurarsi per una desolata campagna alla ricerca dell'arbusto quando incontrò un vecchio macellaio intento a cercare di toccarsi un occhio.
"Ehi tu! mi dai una mano a toccarmi l'occhio non ci riesco proprio da solo" optò il macellaio.
"Ti aiuto se mi dici dove trovare un arbusto dei pollici intermedi!" disse Limone Uomo
"Gira a destra, sali di 400 chilometri, scendi di 400 chilometri torna qua da me, usa la vista laser e ammetti di essere frocio! Così lo otterrai."
Lemon man, FURBO, decise di fregare il macellaio e lo uccise... scoprì che il macellaio era proprio sopra ad un arbusto dei pollici intermedi. Staccò con veemenza un pollice e se lo attaccò al naso...
...
"E che cazzo io continuo a limonare.... perchè non smetto!"
"Perchè tu cerchi questo." disse con stupore il medico morto.
"Ma tu sei vivo?"
"No sono morto!"
"E' perchè puoi parlare"
"Certe informazioni nasali sono riservate!" e pose in mano a Lemon Man un naso dell'albero nasale. Quando Lemon Man si attaccò il naso al naso guarì improvvisamente... ma il medico al suo fianco giaceva morto squartato dai lupi. Lemon Man ovviamente non volendo ostacolare con il corso della natura lasciò che il medico venisse sbranato dai lupi e iniziò ad andare alla ricerca del pazzo Piratozzo.
Ma una nuova ombra tramava sull'incolumità di tutti.
FINE 2° CAPITOLO
3° Capitolo. Il Pollo fritto del destinoL'ombra si presenta quando la luce non raggiunge un determinato punto dell'universo. Ma com'è possibile che l'ombra non si presenti in faccia a un misterioso uomo che sta guardando dritto dritto verso il sole? Proprio perchè è misterioso... oppure ha qualche potere merDaviglioso?
Lemon Man, con una nuova rinnovata energia rinnovabile, iniziò a porsi alcuni nuovi straordinari quesiti
"Il pi greco può essere paragonato a un gatto che orbita attorno alla mia testa?"
Ma nulla è detto senza l'intento di dire qualcosa... senno sarebbe intentato.
Un enorme robot con 50 gambe, grande come un palazzo con 50 gambe, si avvicinò a Lemon Man
"Altolà marrano, non mi fai paura, vivi!" e detto questo iniziò la battaglia fra l'incredibile ultra robot dalle 50 gambe e Lemon Man.
Il potente limone fece un enorme balzo cercando di arrivare in testa alla lattina gigante, ma quella, con l'enorme braccio deforme acchiappò Lemon man al volo e iniziò a stritolarlo
"ARGGHHH dolooore!! E' questa la mia fine?" disse il limone sconclusionato.
"Oh cazzo sto limonando dappertutto... anche se sopravvivessi allo scontro, morissi!" disse il colto Lemon Man.
Il nostro eroe iniziò a brillare di una luce giallognola... BOOOOM Grazie alla sua pressurizzazione riuscì a liberarsi dalla morsa del robot e a fargli esplodere il braccio. Cadde da un altezza piuttosto elevata rompendosi qualche osso del limone. Nonostante ciò si rialzò, succando molto limone e con qualche osso rotto. Aveva capito come fare a distruggere il robot. Doveva farlo morire dal ridere con il solletico. C'era un solo problema: doveva solleticargli tutti e 50 i piedi delle sue 50 gambe.
Con la furia di un cataclisma paragallo inziò ad addentrarsi in quella giungla di gambe robotiche che una ad una tentavano di calpestarlo, ma lui, degno del nome di eroe, le evitò tutte. Con un getto di limome super pressurizzato distrusse una gamba.
"L'ho distrutta cazzo!" urlò di gioia. Dopodichè si allontanò dalla selva di gambe poichè questa piano era fallito e dopo tutto quel movimeno aveva bisogno di 1 minuto di riposo anche per trovare un nuovo piano. Si rifugiò dietro ad un albero.
Ma a volte certe cose accadono perchè è così che deve andare il mondo.
Una marmotta dalle mille fauci aveva appena finito di rosicchiare tutto il tronco di quell'albero. Lemon man si sedette ai piedi dell'abete, quando esso iniziò a precipitare. Lemon man non si accorse di nulla. Fu un attimo... e il grande limone venne schiacciato e spremuto dall'albero. Il robot dalle 49 gambe e un braccio iniziò a calpestare tutto il terreno. Ormai era fatta. Lemon man era morto.
Il Piratozzo entrò nel museo di storia del naso.
"Si ruberemo quella teca di nasi vuota!" urlò il simpatico orso facendo scattare l'allarme
"Cazzo maledetto orso, perchè devi sempre parlare quando non sei interpellato!" dichiarò con arguzia il pirata piratato.
"roarr..." disse l'orso
"Muori... stridio... INZIALE!" le onde sonore erano talmente tanto gravi e basse che le orecchie dell'orso si gonfiarono ingigantendosi e il suo cervello si gonfiò esplodendo. Il tremendo stridio iniziale attivò l'allarme antincendo che attivò l'allarme antiallagamento, che attivò l'allarme anticoccodrilli. Il Piratozzo capì che dei coccodrilli si stavano avvicinando!
"Cazzo rubo la teca e scappo" e dopo il furto il Piratozzo spiccò un tremendo salto distruggendo il tetto del museo... mentre era in aria che volava si voltò verso il museo.
"Peccato un giorno devo venire a farci un giro con il mio amico orso" detto questo volò via
FINE 3° CAPITOLO
4° Capitolo. Il vestito ricoperto di termosifoniIl Piratozzo stava girando nudo con la teca vuota in mano quando si accorse di essere nudo.
"Oh cazzo sono nudo!" esclamò in preda alla felicità "le mie condizioni di vita necissatano che io sia vestito e bidimensionale!"
Detto questo una tremenda esplosione convolse metà del pianeta.
Questa era la fine della Terra, del mondo da noi conosciuto...
... o era tutto un sogno?
Il Piratozzo si risvegliò in preda a vertigini paurose. Infatti si accorse di essere sopra a un gatto altissimo, il cui dorso raggiungeva le nuvole.
"Oh cazzo e adesso come scendo" detto questo la teca vuota gli scivolò e iniziò a cadere giù dal gatto.
"Oh cazzo e adesso come scendo?" detto questo si gettò giù dal gatto per cercare di recuperare la teca... stava precipitando a tutta velocità!
L'enorme robot con 50 gambe stava seminando distruzione per la città. Lemon man, deceduto, non era riuscito a fermarlo. Si stava avvicinando all'ospedale! Se distruggesse l'ospedale ucciderebbe una grande quantità di persone innocenti! Ma all'improvviso una nuova ombra supereroica si avvicinò al robot...
"Fermati canaglia tenaglia!" disse quello che tirò fuori dalla tasca una chiave cinese e svitò un bullone del robot.
"Ti ho sconfitto!" disse a questo punto...
Crack! Il robot schiacciò il piccolo supereroe come una mosca in un tostapannocchie... e continuò la sua marcia verso l'ospedale. Stava per appoggiare alcune sue gambe sulla struttura quando si accorse che non aveva il naso. E lui adorava i nasi. Lui aveva vissuto tutta la vita pensando di avere un naso... e invece non glielo avevano costruito. Tutta la rabbia omicida del robot si trasformò in depressione che sfociò in un tentativo di autodistruzione.
"Goodbye Cruel World" disse con voce robotica facendo riferimento a The Wall.
BOOOOOOOOOOOOOOOOOOMMMM!!! LA TREMENDA ESPLOSIONE DISTRUSSE L'INTERA CITTA'
Il Piratozzo stava volando giù dal gatto... si avvicinò con la punta dell'uncino alla teca quando si accorse che il suo uncino poteva solo ARPIONARE e non AFFERRARE.
"Ok che devo fare... lo ARPIONO o lo AFFERRO?" nel pensare ad una strategia risolutiva gli esplose uno dei suoi 9 cervelli. Ma non cambiò assolutamente nulla nel Piratozzo.
Riusci ad afferrare con l'uncino la teca e quindi si mise l'anima in pace.
All'improvviso si accorse che sotto di lui non vi era alcuno città.
"Ma che cazzo è successo qua è tutto distrutto?!?!" disse in preda al panico e all'angoscia!
"Ora dove andrò a comperare le caramelle-gommose-che-ti-si-attaccano-ai-denti-e-poi-devi-andare-dal-dentista-che-ti-stacca-tutti-i-denti-e-te-li-riattacca-senno-non-riesce-a-toglierle?!??!" disse in preda ad un panico peggiore. Ma il panino migliore di tutto era il fatto che stava precipitando e sarebbe morto in un modo di merda.
FINE 4° CAPITOLO
Capitolo 5: La sua fine? "Un treno alle cinque del mattino fa casino vero ragazzi?" disse il professor Trasudanasi seduto in mezzo alle rotaie del treno più burroso al mondo, mentre si rivolgeva a nessuna persona in particolare anche perchè era da solo. E voi cari lettori ricordatevi di Trasudanasi perchè ci tornerà utile più avanti nella trama.
Il Piratozzo.
Un essere.
Un dovere.
Un giacere.
Un rudere.
Insomma tutto tranne che... un paracadute...
...che in fin dei conti era ciò che gli sarebbe servito in quella circostanza. Mentre precipitava a velocità super-cremosa si accorse che i suoi arti stavando andando in fuoco e anche le parole iniziavano ad avere un sapore strano. La città sotto di lui, esplosa in mille pezzi di macedonia, non era gustosa, e il Piratozzo doveva fare qualcosa per salvarsi.
"Ok ora è venuto il momento di mettere in pratica la mia ultima tecnica sviluppata in secondi di allenamento... ora attiverò... TOASTING EXPERT PREDICOL!!!" il Piratozzo risucchiò pochi millimetri di aria ed iniziò a sfornare toast a raffica contenenti orecchie sopraffine. Purtroppo a causa delle orecchie sopraffine erano toast immagiabili a meno che non sei un coccodrillo. Il nostro caro amico piratico pensava di costruire un soffice materasso di toast. Era un idea perfetta. Ma a causa dell'alta concentrazione di orecchie i toast erano radioattivi, non so per quale spiegazione scientifica, fidatevi semplicemente delle mie parole.
Il professor Tritascrofe sedeva sul suo lussuoso trattore in pelle beduina. Con una rapida pressione del pollice intermedio attivò un piccolo pannello taucscrin: e visualizzò ciò che non avrebbe mai voluto visualizzare!
"Uhm una mail... salve abbiamo appena arrestato il suo conto in banca per mezzo di quintuple dosi di farina... oh cazzo maledetto spam! sempre a fregarmi in qualche modo! ora dovrò andare in banca a riprendermi il conto arrestato!" subito dopo si accorse di un altra email piccolina e quasi invisibile
"Senza oggetto... la città è stata distrutta dal suo robot che si è autodistrutto... sei proprio un coglione mi hai ucciso! grazie a dio posso scrivere sta meil... vabbe ti porgo i
miei saluti anche dal tizio barbuto affianco a me che mi ha permesso di scriverti... mi dicono che si chiama dio... vabbe ciao anche da parte sua!"
Il suo stupore era porpora! La sua realizzazione perfetta, il robot senza difetti che si era... AUTODISTRUTTO?!?!
Sobbalzò sul divano e si ruppe una costola. Per rimediare al dolore decise di cucinarsi una costoletta di maiale pensando così di sostituire la costola rotta con quella del porco.
Dopo che si accorse che così non era, Tritascrofe imbracciò il suo manico di scopa e si lustrò le scarpe con le sue lacrime. Era pronto ad entrare in azione. Decise di recarsi in città per scoprire cose era successo esattamente al suo robot poichè non credeva che si fosse autodistrutto
Intanto il nostro eroe bendato e evirato stavo svolazzando tra le nuvole... l'enorme cratere che aveva sostituito la città lo stava aspettando. Sarebbe diventato la sua tomba. Doveva riuscire a trovare un modo per salvarsi al più presto.
FINE 5° CAPITOLO
6° Capitolo: Dove osano i tremori di stomaco. Le reminescenze di un passato buioE'possibile cucinare un pinguino di pastafrolla... per le tribù dei nasi lunghi, da cui discende Ritchie Blackmore, si... ma per gli altri no!
Era un fredda mattina estiva e i limoni crescevano in grande quantità, anche grazie alle periza di John Paul Jones, un crematore di salmoni, che passava la maggior parte del suo tempo a innaffiare la mega pianta di limoni da cui nascono tutti i limoni del mondo.
Un giorno mentre si recava alla mega pianta dei limoni notò che c'era un limone immenso, grosso quanto lui, che stava crescendo e disse: "Porco naso, voglio vedere che succede se faccio esplodere quel limone."
Dopo aver pronunciato suddetta frase, il salmoniere si procurò 500 kg di T.N.T. offertogli gentilmente dagli ACDC, e si recò alla mega pianta di limoni da cui nascono tutti i limoni del mondo per farlo detonare senza respiro tenere. Piazzò la carica, espirò un po di fumi oppiosi e poi attivò l'antifurto della sua auto: dopodichè attivò il finale dispositivo di detonazione... ma mentre tutto stava per andare a puttane, notò che il mega limone era vivo e poteva parlare e aveva anche le braccie le gambe, poteva muoversi, era umano, camminava, uccideva senza respirare, cagava alla grande, soleva prendere il sole all'ombra. Insomma... era un lemon man!
John Paul Jones si meravigliò ma ormai era troppo tardi stava per detonare tutto. Si avvicinò al orrore umane genetico e gli disse "Ohi OGM mal venuto, fuggi via! io ti farò da scudo contro l'esplosione!" e lemon man replicò "Chi vuole uccidermi?" Il musicista mancato rispose "Beh è dura da spiegare ma..."
Ne seguì una semplice ma intensa esplosione che uccise Pollo Jones e fece perdere la memoria a lemon man. Quando si risvegliò capì di essere un super eroe e iniziò a salvare vite umane!
Il Piratozzo stava ancora volando giù. Si mise la teca davanti alla faccia pensando "Forse attutirà la caduta..."
Ormai mancavano pochi metri. Di li a pochi secondi sarebbe morto.
BOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOMMMMM!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!
IL BOTTO CHE FECE IL PIRATOZZO CADENDO A TERRA FU ENORME!!!
Nell'aria si alzò un immenso polverone. Non si sapeva se il pirata cazzone era morto oppure no...
Tritascrofe intanto era giunto in città... o almeno il cratere che rimaneva. E non crebbe ai suoi 5 occhi "Cazzo si è autodistrutto davvero... ma io non avevo inserito un dispositivo di autodistruzione... gli avevo costruito un naso! o forse è il contrario... boh non me lo ricordo" detto questo si ricordò tutto
"Cazzo ora ricordo... il tostapane, il limone bastardo, il tritacarne, la salmonella, i piatti sporchi... E' COLPA DI LEMON MAN! Probabilmente è morto... avevo programmato il robot per ucciderlo... mi ha dato troppo fastidio quel giorno che mi ruppe la dentiera lavandola con i miei escrementi"
Quando lemon man si risvegliò capì di essere un super eroe e iniziò a salvare vite umane! Eggia... peccato che oltre a questo iniziò a crearsi i propri personali nemici. Da buon supereroe doveva crearsi dei supernemici. Scrutando tra la gente vide un tizio con un enorme dentiera... e decise di farselo nemico poichè sentiva che l'aura che emanava era malvagia e quello poteva essere il suo nemico perfetto. Dopo avergli inzozzato la mega dentiera Tritascrofe si incazzò con lui e per ripicca costrui un mega robottozzolo che un giorno o l'altro avrebbe portato vendetta utile per il proprio scontrino fiscale.
Tritascrofe scoppiò in un enorme risata "AHAHAHAHHA quel coglione limoncello è morto! quanto ci godo!" e iniziò a iniettarsi endorfina per via anale.
FINE 6° CAPITOLO
7° Capitolo: L'ultimo respito mancato. Il passo violaceo sulla tela color oroBOOOOOM! Un boato scosse le lande desolate nelle quali sorgeva la città e un albero volò via.
"Maledetto bastardo... il brodo di tua nonna è sempre più caldo" disse una voce familiare e accogliente. "Sai che ho fame e mi prepari sto benzodato di beduino... ma fanculo!" ripetè la calda e respirante voce femmimaschile.
Strano a dirsi, strano a credersi. Era Lemon Man. Ed era ancora vivo anche se aveva un cappio al collo, anche se ormai dopo essere stato schiacciato dall'albero era diviso e metà come un limone da limonata. La cosa incredibile era che dopo la tremenda botta pollica la memoria di Lemon Man iniziò a impazzire ed a ricordare avvenimenti passati, futuri e futili. Non si ricordava più tuttavia di essere un supereroe. "Un passato può essere modificato... ma non un futuro!!!"
Tritascrofe scosso per l'accaduto tirò fuori dal gonnellone un portachiavi e urlò "Chi cazzo mi ha rubato le chiaviii!!!" quindi si accorse che se le era rubate da solo. Incazzatosi come un lemure dalle mille ginocchia, iniziò ad additare Lemon Man ed iniziò ad adirarsi verso di lui. Gli aveva fatto autodistruggere l'amato robot ed era ancora vivo.
La battaglia finale era alle porte. Tritascrofe sfoderò un enorme disco rotante di pastafrolla e lemon man sfoderò i suoi pugni lemonici. Tritascrofe facendosi beffa del nemico gli piombò addosso iniziando a picchiarlo con il disco di pastafrolla. Lemon Man percepì il dolore e le botte solo 27 minuti dopo quando Tritascrofe era ormai a terra stremato da un terremoto di proporzioni estromettenti. Ma nulla da dire, nulla da fare. Lemon Man si alzò e si autodecretò il vincitore "Ho viiintoooo ratto!"
"Ti sbagli lemon-soda!" detto questo con le ultime poche forze che gli rimanevano attivò la sua mossa finale. Tritascrofe iniziò ad ingigantirsi diventando grande quanto un immensa montagna. Lemon man poteva a mala pena vedere le sue gambe. Ad un certo punto notò che Tritascrofe stava diventando troppo immenso e di li a poco sarebbe esploso. Lemon Man per la paura iniziò a girare in tondo... stava per esplodere... mancavano pochi SECONDI? si!!!
"No preoccuparti ci sono qua io..." disse una voce sudaticcia. Quella voce era di... Trasudanasi! Peccato che Trasudanasi si trovava ancora sulle rotaie e stava ancora parlando con nessuno. Quindi non c'entra niente con sta scena.
Tritascrofe usciva ormai dall'atmosfera terrestre. Ma grazie all'immenso culo limonico e arancione di Lemon Man non esplose. Peggio ancora, acchiappò al volo la luna e la scagliò con tutta la forza che aveva in corpo contro Lemon Man. Lemonaccio non si sarebbe salvato in alcun modo a questo punto. La terra stava per essere distrutta dalla luna...
FINE 7° CAPITOLO
8° Capitolo: The Dark Side Of The Sun La luna stava per disintegrare la terra. Non sarebbe rimasto più nulla di un passato pieno di opuscoli di agenzie matrimoniali molto sataniche e pieno di ratti nelle minestre delle anziane signore. Niente più negozi di dolciumi dei kiss, niente più dirigibili gallometrici.
All'improvviso la luna si fermò e lentamente ritornò al proprio posto. Le motivazioni di questo cambio di rotta ci giungono ignote, ma forse è così che deve andare la storia?
Lemon Man ne approfittò, si avvicinò all'immenso piede di Tritascrofe e disse: "Naso"
Tritascrofe esplose in un aneurisma talmente enorme che cosparse l'intero pianeta di sangue.
Tritascrofe e Lemon ora si trovavano veramente faccia a faccia... Tritascrofe disse: "E' giunta la vera resa dei conti finali! KARAPPA!!!" dopo aver urlato questa parola dal sottosuolo comparve un enorme clarinetto che Tritascrofe raccolse e se lo infilò nel naso "Sto per comporre la tua marcia funebre finale" Con la violenza di un pachiderma su un prato di oppio esalò un enorme Do Diesis Quarta Diminuita che provocò una folata di vento immensa! Lemon Man si trovava al riparo quando ecco che di fianco a lui vide uno scoiattolo. Raccolse lo scoiattolo e lo gettò nel clarinetto Karappa. Tritascrofe sentiva che non riusciva a emettere più quel tremendo Do Diesis Quarta Diminuita e allora inspirò con tanta veemenza lo scoiattolo che finì nei suoi polmoni... Lo scoiattlo spaventato iniziò a lacerare i polmoni di Tritascrofe quando ecco che riuscì ad uscire dal ventre di Tritascrofe dopo averlo squarciato completamente. Tritascrofe cadde a terra e si incazzo conme un toro blu. Stava crepando in un lago di sangue senza poter fare niente... Lemon man impietosito dalla scena si avvicinò a Tritascrofe "Cazzo amico. Cioè! Stai per morire! Sah ti do una mano ad alzarti" e improvvisamente Lemon Man si staccò una mano e la porse a Tritascrofe. Egli non solo ingoiò la mano ma si appese al collo di lemon man e gli strappò via un pezzo di pancia per ricomporre la sua. Dopo aver preso un paletto satanico e del filo spinato si ricucì la pancia. Ora era lemon man che si trovava nella merda. Era caduto in un enorme pozza di merda e stava per affogare...
Tritascrofe allora urlò "HULODDO!" e senza che nulla fosse stato da avere un tir che trasportava 2 torri di babele si andò a schiantare contro Lemon Man. Ormai era la sua fine.... era completamente a pezzi, quando ecco apparire Trasudanasi. Aveva il corpo ricoperto dalle fiamme e dai suoi occhi colava acido solforico. Con un getto pressurizzato di occhi travolse Tritascrofe che venne scaraventato contro un materasso spuntonato.
"Sei infimo e subdolo... e così vorresti far finire questa storia... NON CI RIUSCIRAI!"
In quell'istante Tritascrofe cadde a terra in preda a tremendi convulsioni... el convulsioni era potentissime ed iniziarono a percuoterlo come lo sciaquone di un cesso fino a quando tritascrofe non esplose con se stesso. Era stato colpito dalla sua malattia genitale mortale... ed era successo tutto improvvisamente
La battaglia era finalmente finita.
EPILOGOTrasudanasi iniziò ad allontanarsi fischiettando un motivetto che fra 40 anni gli permetterà di diventare ricco sfondato.
Tritascrofe fu scaraventato nell'inferno nel girone dei fattoni esagerati. La pena per lui sarà il bere per l'eternità quantità industriali di vino corretto con olio di ricino. Inoltre il vino è elettrificato e si prende la scossa ogni volta che lo si beve
Il Piratozzo era veramente morto dopo l'assurda caduta ma nonostante poteva ancora muoversi e camminare anche se era morto
Il Dottore dei limoni giaceva in una tomba scavata da un ragno e veniva squartato tutti i giorni da un assassino cieco che pensava che il dottore fosse vivo
...
Rimane solo Lemon Man.
Il nostro caro eroe giaceva in una pozza di sangue. Purtroppo per lasciare un po di suspance e magari l'incipit di una nuova storia si sa poco di lui dopo quel combattimento finale... chisse cosa gli sarà successo?
FINE DI POLLO FRITTO
H
ome, home again
I like to be here when I can
When I come home cold and tired
Its good to warm my bones beside the fire
Far away across the field
The tolling of the iron bell
Calls the faithful to their knees
To hear the softly spoken magic spells
<--- Questa faccina rappresenta il mio miglior pensiero filosofico.
